Oggi le Chiese d’Oriente e d’Occidente celebrano la nascita di Maria Santissima, Madre di Gesù. I Padri della Chiesa vedono in Maria la realizzazione del piano eterno di Dio: la sua nascita prepara il grembo umano per l’incarnazione del Verbo. Maria, fin da bambina, rappresenta l’umanità nuova, pronta ad accogliere Dio. La sua nascita viene celebrata come l’inizio della salvezza, il compimento dell’amore divino. Come il tempio di Salomone accolse la gloria di Dio, Maria diventa il tempio vivente del Verbo incarnato, luce per le genti e simbolo della redenzione.
Si tratta di una delle più antiche feste mariane. Si pensa che la sua origine sia collegata nella festa della dedicazione di una chiesa intitolata a Maria, a Gerusalemme, nel IV secolo: si tratta della basilica di Sant’Anna, dove la tradizione dice che si trattava della casa dei genitori di Maria, Gioacchino e Anna, dove qui nacque la Vergine.
A Roma la vi si celebra nell’VIII secolo, con papa Sergio I (+ 8 settembre 701): è la terza festa di “natività” presente nel Calendario romano: la Natività di Gesù, il Figlio di Dio (Natale); quella di san Giovanni Battista (24 giugno) e quella della Beata Vergine Maria (8 settembre). Nei vangeli non vi si trovano dati per confermare questa festa e neppure i nomi dei genitori, che la tradizione ci fa incontrare nel Protovangelo di Giacomo, scritto aprocrifo del II secolo. L’avvenimento fondamentale nella vita di Maria rimane quello dell’Annunciazione.
La Chiesa guarda a lei come la Madre di Dio, ma ancor più come la discepola che meglio di tutte può offrire l’esempio e il modello di vita cristiana. Nella sua fede, nell’obbedienza al Figlio, nel suo farsi prossima verso la cugina Elisabetta e alle nozze di Cana: Maria è donna da imitare anche per la fiducia nei momenti più bui della storia del suo Figlio Gesù. Questo, e molto altro, spiega perché il popolo di Dio sa di trovare in lei rifugio e conforto, aiuto e protezione.
La festa odierna è stata celebrata con lodi magnifiche da molti santi Padri, che hanno attinto alla loro conoscenza della Bibbia e alla loro sensibilità e ardore poetico. Leggiamo qualche espressione del secondo Sermone sulla Natività di Maria di San Pier Damiani: “Dio onnipotente, prima che l’uomo cadesse, previde la sua caduta e decise, prima dei secoli, l’umana redenzione. Decise dunque di incarnarsi in Maria”.
“Oggi è il giorno in cui Dio comincia a mettere in pratica il suo piano eterno, poiché era necessario che si costruisse la casa, prima che il Re scendesse ad abitarla. Casa bella, poiché, se la Sapienza si costruì una casa con sette colonne lavorate, questo palazzo di Maria poggia sui sette doni dello Spirito Santo. Salomone celebrò in modo solennissimo l’inaugurazione di un tempio di pietra. Come celebreremo la nascita di Maria, tempio del Verbo incarnato? In quel giorno la gloria di Dio scese sul tempio di Gerusalemme sotto forma di nube, che lo oscurò. Il Signore che fa brillare il sole nei cieli, per la sua dimora tra noi ha scelto l’oscurità (1Re 8,10-12), disse Salomone nella sua orazione a Dio. Questo nuovo tempio si vedrà riempito dallo stesso Dio, che viene per essere la luce delle genti”.
“Alle tenebre del gentilesimo e alla mancanza di fede dei Giudei, rappresentate dal tempio di Salomone, succede il giorno luminoso nel tempio di Maria. È giusto, dunque, cantare questo giorno e Colei che nasce in esso”.
Vatican news
“Abbi pietà di me, peccatore,
e vieni in mio aiuto, o mia Signora.
La tua gloriosa nascita dalla stirpe di Abramo,
dalla tribù di Giuda, dalla stirpe di Davide,
ha portato gioia a tutto il mondo.
Possa riempire di gioia anche me
e purificarmi da ogni peccato”
Preghiera anonima del Medio Evo
