Chiara nasce ad Assisi, nel 1194, dalla nobile famiglia di Favarone degli Offreducci. È ancora bambina quando in città scoppia una guerra civile tra i nobili e la nascente borghesia e Chiara deve rifugiarsi, con la sua famiglia, a Perugia dove rimane fino alla giovinezza.
Tornata ad Assisi, con il desiderio di appartenere solo a Cristo, attratta dall’esempio di Francesco, suo concittadino, e seguendo il suo consiglio, la notte della Domenica delle Palme 1212, abbandona la casa paterna e, alla Porziuncola, abbraccia la forma di vita evangelica sulle orme del Signore e della sua Santissima Madre. Aveva allora diciotto anni!
Fu la prima donna che si entusiasmò dell’ideale di Francesco d’Assisi, con il quale fu sempre in profondi rapporti spirituali. Lo stesso Francesco, quella notte, la rivestì di un ruvido saio e preparò per lei una piccola abitazione accanto alla chiesina di San Damiano. Chiara si definirà in seguito “ancella di Cristo, pianticella del beatissimo padre nostro san Francesco”.
La sua vita si consuma in una gioiosa sequela di Cristo povero e crocifisso! In una vita semplice, caritatevole, laboriosa, contemplativa, fraterna e, attraverso la via dell’assoluta povertà, ella si apre al mistero di Dio.
Il dono della fraternità è frutto di questo cammino: con lei nasce una nuova forma di vita, il Secondo Ordine Francescano, chiamato delle “Povere dame di San Damiano”, in seguito Clarisse di cui ne facevano parte anche la sorella Agnese ed altre generose fanciulle di Assisi che Chiara curava con amore materno.
All’età di trent’anni per Chiara inizia una lunga malattia che la renderà inferma. Malgrado ciò partecipa sovente ai divini uffici e continua ad essere per le sue sorelle una madre premurosa, una guida sapiente e un esempio di vita veramente evangelica amando Cristo con tutta la sua anima!
Dopo aver pregato e portando l’Eucaristia all’ingresso del minacciato monastero, lo salvò da un attacco di Saraceni nel 1240.
A San Damiano, l’11 agosto 1253, a sessant’anni, compie il suo beato transito al cielo, celebrando il dono della vita e il suo Autore: “Va’ sicura, in pace, anima mia benedetta, perché hai buona scorta nel tuo viaggio! Infatti Colui che ti ha creata, ti ha resa santa e, sempre guardandoti come una madre il suo figlio piccolino, ti ha amata con tenero amore. E tu, Signore, sii benedetto perché mi hai creata”.
Chiara ci ha lasciato, oltre alla Regola, il Testamento, la Benedizione e quattro Lettere indirizzate a Sant’Agnese di Praga.
Il suo corpo riposa nella Basilica a lei dedicata in Assisi.
Preghiera dei giovani a Santa Chiara
Chiara, figlia, sorella e madre,
tu che hai vissuto la tua vita
nella confidenza con il Padre,
donaci di vivere davvero
il nostro essere figli e figlie di Dio.
Tu che, attratta dalle scelte di Francesco,
desideravi cogliere il suo segreto,
donaci compagni di viaggio
che ci aiutino ad alzare lo sguardo.
Tu che hai lasciato ricchezza e comodità
per seguire un’intuizione “folle”,
metti nei nostri cuori un sogno
che dia sapore alla nostra esistenza.
Tu che, vivendo con le sorelle,
sapevi che la felicità è vera e piena
solo quando è condivisa,
aiutaci a gustare la vita eterna
che già risplende nelle nostre relazioni.
Santa Chiara d’Assisi, prega per noi.
Benedizione di Chiara
II Signore vi benedica e vi custodisca.
Mostri a voi la sua faccia e vi usi misericordia.
Rivolga a voi il suo volto e vi doni la sua pace.
Il Signore sia sempre con voi,
ed Egli faccia che voi siate sempre con Lui.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
Amen.
Dio misericordioso, che hai ispirato a Santa Chiara
un ardente amore per la povertà evangelica,
per sua intercessione concedi anche a noi
di seguire Cristo povero e umile,
per godere della tua visione
nella perfetta letizia del tuo regno.
Per Cristo nostro Signore.
Amen.

