Ora e per sempre resterai… incancellabile…

Carissimi, con profondo dolore, ma con la ferma e luminosa speranza nel Signore Risorto, annunciamo la salita al Cielo del nostro caro confratello fra Fabio Carrieri, che proprio in questo Convento ha vissuto, come tanti fratelli, gli anni del Postnoviziato.

Fra Fabio lascia un vuoto enorme nel cuore di tutti coloro che hanno avuto il dono di incontrarlo, conoscerlo e condividere con lui un tratto di cammino umano e spirituale. Tuttavia, mentre sperimentiamo il dolore della separazione, la fede ci sostiene nella certezza che la morte non ha l’ultima parola e che la vita di chi ha riposto la propria speranza nel Signore continua nella pienezza del Suo amore.

Fra Fabio era un giovane frate profondamente innamorato di Cristo… La sua gioia coinvolgente, inconfondibile ed autentica nasceva proprio da questa amicizia viva con il Signore, che desiderava comunicare a tutti. Instancabile nel suo desiderio di annunciare la bellezza del Vangelo e la gioia di appartenere a Gesù, sapeva raggiungere il cuore delle persone con una freschezza rara, con un entusiasmo sincero e con una passione che non lasciava indifferenti. La sua vita era una testimonianza concreta della Buona Novella e del fascino irresistibile dell’incontro con Cristo.

Fiero di essere figlio del Serafico padre San Francesco, viveva con entusiasmo e gratitudine la propria vocazione francescana. Amava profondamente il carisma del Poverello d’Assisi e ne incarnava lo spirito nella semplicità della vita quotidiana, nella fraternità, nell’accoglienza e nella gioia evangelica che lo caratterizzava.

Dotato di un notevole spessore culturale e di una straordinaria vivacità intellettuale, possedeva un’intelligenza illuminata dalla fede che gli permetteva di leggere con profondità la realtà e di dialogare con tutti. Le sue riflessioni erano sempre ricche, profonde e mai banali…

Fra Fabio è stato anche un instancabile annunciatore della misericordia di Dio. Con la parola, con la testimonianza e con il suo stesso stile di vita ricordava continuamente che nessuno è escluso dall’amore del Padre e che il Vangelo è la “buona notizia” di speranza, perdono e rinascita per tutti!

Molti, in particolare i giovani frati in formazione, hanno riconosciuto in lui il volto di un fratello, un amico, un padre, di una guida discreta capace di accogliere, ascoltare, comprendere e indicare con delicatezza il cammino verso il cuore misericordioso di Dio… La sua schiettezza, la sua umiltà e la sua profonda umanità rendevano ogni incontro semplice e autentico. Aveva il dono raro di far sentire chiunque a casa, accolto, ascoltato, compreso e amato. Nessuno si sentiva estraneo in sua presenza, perché il suo cuore era capace di aprirsi a tutti con naturalezza e generosità, creando relazioni sincere e durature.

Accanto alla profondità spirituale e culturale, possedeva una straordinaria capacità di diffondere gioia. Amava intrattenere fratelli e amici con aneddoti, racconti, canti e momenti di autentica allegria che riuscivano a strappare sorrisi a tutti e, come si dice affettuosamente, a far ridere anche le pietre. Il suo sorriso, la sua simpatia travolgente e la sua capacità di creare comunione resteranno impressi nella memoria di quanti hanno avuto la grazia di condividere con lui un tratto di strada…

E proprio questa gioia, questa simpatia e questa naturale capacità di accogliere non erano semplicemente tratti del suo carattere, ma una vera forma di evangelizzazione: attraverso la sua presenza, il suo modo di stare con gli altri e la sua genuina attenzione verso ogni persona, molti hanno potuto fare esperienza concreta della bontà di Dio e della bellezza del Vangelo vissuto.

Oggi, mentre lo affidiamo all’abbraccio del Padre, ringraziamo il Signore per il dono prezioso della sua vita, della sua testimonianza, della sua fraternità e della sua amicizia. Il ricordo di fra Fabio Carrieri continuerà a vivere nei nostri cuori come invito a credere, sperare, amare e annunciare con gioia il Vangelo della misericordia.

Chiediamo a tutti di accompagnarlo con la preghiera, perché il Padre Misericordioso, ricco di bontà e tenerezza, lo accolga nella Sua pace eterna e gli conceda la ricompensa promessa ai servi fedeli. Affidiamo la sua anima alla materna intercessione di Maria Santissima, Regina del Cielo, perché lo conduca alla gioia senza fine del Paradiso, dove possa trovare il meritato riposo dopo aver speso la sua giovane vita nell’amore a Cristo, nella fraternità e nell’annuncio del Vangelo al popolo santo di Dio.

Certi che continuerà ad accompagnarci dal Cielo con il suo affetto e la sua preghiera, mentre noi proseguiamo il nostro pellegrinaggio verso la Terra Promessa, lo salutiamo con gratitudine e commozione, nella speranza di ritrovarci un giorno insieme nella Casa del Padre…

O morte, tu che separi i congiunti e,

dura e crudele quale sei,

dividi coloro che sono uniti dall’amicizia,

sappi che è già infranto il tuo dominio.

È già spezzato il tuo giogo

da colui che ti minacciava con il grido di Osea:

«O morte, sarò la tua morte» (Os 13,14).

Perciò con l’Apostolo ti scherniamo:

«Dov’è, o morte, la tua vittoria?

Dov’è, o morte, il tuo pungiglione?» (1Cor 15,55).

Quello stesso che ti ha vinto ci ha redento.

dalle «Lettere» di san Braulione, vescovo di Saragozza