A Campobasso, il mantello del Serafico padre San Francesco: una carezza che attraversa i secoli!

Con profonda gioia spirituale e viva riconoscenza al Signore, la città di Campobasso si prepara a vivere un evento di straordinaria rilevanza ecclesiale: la venuta della reliquia del mantello del Serafico padre San Francesco d’Assisi, segno della presenza di colui che, a otto secoli dalla sua nascita al Cielo, continua a illuminare il cammino della Chiesa e dell’umanità.

L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Pastorale Giovanile Vocazionale dei Frati Minori Cappuccini “Sant’Angelo e Padre Pio” – Foggia, si inserisce nel cammino del Giubileo Francescano indetto in occasione dell’Ottavo centenario del beato transito del Poverello di Assisi (1226-2026), ricorrenza che invita tutta la Famiglia francescana e il popolo santo di Dio a contemplare il mistero della sua santità e a riscoprire l’attualità sempre nuova della sua esistenza, che ha saputo mettere al centro il Vangelo vivendolo in radicale povertà, fraternità e letizia…

Da giovedì 11 a sabato 13 giugno, la reliquia sarà custodita presso la Chiesa conventuale “Sacro Cuore di Gesù” dei Frati Minori Cappuccini, che in questi giorni diverrà luogo privilegiato di pellegrinaggio, di silenzio orante e di incontro con la spiritualità francescana, attraverso i vari momenti organizzati per la felice occorrenza, vivendo un’autentica esperienza di fede e di rinnovamento interiore.

La presenza della reliquia assume un significato particolarmente intenso per la Comunità cittadina. Essa può essere infatti letta come segno di predilezione nei confronti di Campobasso, che può essere a pieno titolo definita una città francescana. Sul suo territorio, infatti, sono presenti le tre famiglie del Primo Ordine di San Francesco: i Frati Minori Conventuali, i Frati Minori e i Frati Minori Cappuccini. Una presenza viva e operante che, nel corso dei secoli, ha contribuito in modo significativo alla crescita spirituale, culturale e sociale della città, diffondendo i valori evangelici della pace, della fraternità e della carità verso tutti. In tale prospettiva, la venuta del mantello del Santo di Assisi rappresenta un dono provvidenziale e richiama la memoria viva delle radici francescane che attraversano la storia della Comunità locale. È come se San Francesco tornasse a visitare la sua terra, invitando tutti a riscoprire la bellezza di una vita semplice, essenziale e interamente orientata a Cristo e al prossimo!

Il Giubileo Francescano per l’Ottavo Centenario del Beato Transito offre inoltre l’occasione di meditare sul mistero della morte di San Francesco, vissuta come incontro sereno e gioioso con il Signore. Egli accolse “sorella morte corporale” con fede e abbandono, sigillando così una vita interamente donata al Vangelo e diventando per i secoli un segno luminoso di speranza cristiana.

Durante il periodo di permanenza della reliquia, la Chiesa “Sacro Cuore di Gesù” accoglierà fedeli, gruppi parrocchiali, associazioni, movimenti e pellegrini, offrendo spazi e tempi di preghiera personale e comunitaria. Sarà un’occasione preziosa per affidare all’intercessione di San Francesco le intenzioni custodite nel cuore: le famiglie, i giovani, gli anziani, gli ammalati, la Santa Madre Chiesa, le Comunità parrocchiali, il mondo intero e, in modo specifico, tutte le realtà che vivono fatiche e speranze nel quotidiano cammino della vita… In modo particolare, tutti sono invitati a elevare una preghiera intensa e fiduciosa per il dono della pace. In un tempo, segnato da conflitti, tensioni e sofferenze che coinvolgono molti popoli, il messaggio di San Francesco d’Assisi si impone con rinnovata attualità come invito alla fraternità universale, al dialogo e alla riconciliazione. Dinanzi alla reliquia del suo mantello, i fedeli potranno unirsi in una supplica corale affinché il Signore conceda pace ai cuori, alle famiglie, alle Comunità e al mondo intero…

In questo tempo, segnato dalla grazia del Giubileo Francescano, ciascuno è invitato a non lasciar passare invano questa provvidenziale occasione, ma a viverla come un dono prezioso per la propria vita spirituale e per quella dell’intera Comunità ecclesiale. Possa la presenza della reliquia del Serafico padre San Francesco suscitare nei cuori il desiderio di una fede più autentica, di una fraternità più vera e di una pace più profonda, secondo il Vangelo!

Per il programma completo delle celebrazioni, degli incontri e degli orari di venerazione si rimanda alla locandina allegata.

«Il Signore vi dia pace»

I Frati Minori Cappuccini