Il 1° febbraio si celebrerà la 48ª Giornata Nazionale per la vita. Un’occasione che ci invita a fermarci e a guardare con occhi nuovi questo dono prezioso ed immenso che abbiamo ricevuto!
Non un bene qualsiasi, ma un dono affidato alla nostra responsabilità, da accogliere, custodire e accompagnare in ogni sua fase: dal concepimento fino all’incontro con sorella morte, così come il Serafico padre San Francesco amava definirla…
Ogni vita umana è unica e sacra, indipendentemente dall’età, dalla salute, dalle fragilità o dalle condizioni in cui si trova.
In un tempo segnato da scelte difficili, da solitudini e da paure, la Comunità cristiana è chiamata a essere segno di speranza, vicinanza e sostegno concreto a chi vive situazioni di fragilità, sofferenza o smarrimento.
Questa catechesi (dettagli nella locandina), che si inserisce nel ciclo delle catechesi mensili parrocchiali, nasce dal desiderio di riscoprire insieme il valore profondo della vita, alla luce del Vangelo e dell’insegnamento della Santa Madre Chiesa, e di riflettere su come ciascuno di noi possa diventare custode vero, attento e responsabile di questo dono. Custodire la vita significa educare allo sguardo dell’amore, promuovere la cultura dell’accoglienza e scegliere ogni giorno il rispetto, la cura e la solidarietà perché ogni vita possa sentirsi accolta, amata e accompagnata… sempre…

“Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona” (Gen 1,31)
La sacra dignità della vita umana
dal concepimento all’incontro con sorella morte