Beata Maria Vergine Addolorata

La memoria della Vergine Addolorata ci invita a ricordare la passione di Gesù e a venerare Maria, vicina al Figlio sulla croce. La sua maternità sul Calvario assume un significato universale, mostrando la sua partecipazione alla salvezza di tutti. Maria diventa la nuova Eva: mentre la disobbedienza della prima donna portò alla morte, la sua fedeltà e obbedienza portano alla vita. Questa memoria, nata dalla devozione dei fedeli, fu ufficialmente inserita nel calendario romano da papa Pio VII nel 1814.

   
   

   
   

Addolorata, in pianto

la Madre sta presso la Croce

da cui pende il Figlio. 

Immersa in angoscia mortale

geme nell’intimo del cuore

trafitto da spada. 

Quanto grande è il dolore

della benedetta fra le donne,

Madre dell’Unigenito! 

Piange la Madre pietosa

contemplando le piaghe

del divino suo Figlio. 

Chi può trattenersi dal pianto

davanti alla Madre di Cristo

in tanto tormento? 

Chi può non provare dolore

davanti alla Madre

che porta la morte del Figlio? 

Per i peccati del popolo suo

ella vede Gesù nei tormenti

del duro supplizio. 

Per noi ella vede morire

il dolce suo Figlio,

solo, nell’ultima ora. 

O Madre, sorgente di amore,

fa’ ch’io viva il tuo martirio,

fa’ ch’io pianga le tue lacrime. 

Fa’ che arda il mio cuore

nell’amare il Cristo-Dio,

per essergli gradito. 

Ti prego, Madre santa:

siano impresse nel mio cuore

le piaghe del tuo Figlio. 

Uniscimi al tuo dolore

per il Figlio tuo divino

che per me ha voluto patire. 

Con te lascia ch’io pianga

il Cristo crocifisso

finché avrò vita. 

Restarti sempre vicino

piangendo sotto la croce:

questo desidero. 

O Vergine santa tra le vergini,

non respingere la mia preghiera,

e accogli il mio pianto di figlio. 

Fammi portare la morte di Cristo,

partecipare ai suoi patimenti,

adorare le sue piaghe sante. 

Ferisci il mio cuore con le sue ferite,

stringimi alla sua croce,

inebriami del suo sangue. 

Nel suo ritorno glorioso

rimani, o Madre, al mio fianco,

salvami dall’eterno abbandono. 

O Cristo, nell’ora del mio passaggio

fa’ che, per mano a tua Madre,

io giunga alla mèta gloriosa. 

Quando la morte dissolve il mio corpo

aprimi, Signore, le porte del cielo,

accoglimi nel tuo regno di gloria.

   
   
   

Sequenza